L’inutile tentativo di cancellare le Due Sicilie venerdì, Feb 1 2013 

Una delle cifre del fallimento dell’Italia moderna è data dal vano tentativo di cancellare la civiltà del Regno delle Due Sicilie e di escluderla dalle sue basi fondanti, che si riassumono normalmente nelle seguenti:

  • conservatrice cavurriana,
  • monarchica sabauda,
  • repubblicana mazziniana,
  • socialista garibaldina e
  • cattolica popolare.

Negli ultimi anni, grazie alla coraggiosa e sostanzialmente affidabile opera di revisionismo storico dei “dilettanti neoborbonici”, è invece emersa prepotentemente l’ulteriore base fondante che si rifà alla tradizione politica del Regno delle Due Sicilie, riassumibile negli aggettivi “tradizionale borbonica”, che si sta via via arricchendo di informazioni che ci aiutano a ricostruire quell’epopea interrotta con la disfatta di Gaeta del 1861.

E’ interessante seguire le pubblicazioni di storici accademici che, seppure con colpevole ritardo, stanno uscendo ultimamente: Lino Patruno si focalizza in particolare su quattro di queste nel suo articolo su Calabriaonweb.

Personalmente mi ha colpito il libro di Vito Tanzi, poco conosciuto ma importantissimo personaggio per molti anni dirigente del Fondo Monetario Internazionale, che nel suo “Italica. Costi e conseguenze dell’unificazione d’Italia” sposa in pieno una tesi cara a Nicola Zitara: il Regno di Sardegna trasferì il suo colossale debito pubblico al nuovo Paese, affossando così il Sud i cui conti erano ordinati e in avanzo.

Comunque la si pensi, bisogna riconoscere che la storia e la fine di quell’antico e prestigioso Regno cristiano sia utile da riscoprire e da comprendere, perché porta con sé tante delle dinamiche che poi si sono manifestate e ancora si palesano in Italia, in Europa, nel mondo.

Salvatore Emanuele

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On-line il portale della Nazionale di calcio delle Due Sicilie mercoledì, Giu 17 2009 

  

Ci siamo.

Ci è voluto un po’ di tempo per organizzare il tutto, ma finalmente ci siamo.
Questo è la prima versione del sito della Nostra Nazionale, quella delle Due Sicilie.
Manca ancora un po’ di materiale, ma col tempo tutte le sezioni verranno aggiornate e sicuramente ce ne saranno delle nuove.

Ci sarà un forum pubblico, dove poter parlare di tutti gli argomenti che vorremo. Ma sopratutto cercheremo di creare una rete di tifosi, in tutta Italia (e perchè no anche in Europa e nel Mondo) in grado di dare il giusto supporto alla nostra squadra.

Tenevi pronti.

Visita il Portale: http://www.nazionaleduesicilie.info/

Chef in Tour ed il Comitato portano le Due Sicilie nelle tavole milanesi martedì, Giu 9 2009 

In corso a Milano la cena organizzata dall’Associazione Chef in Tour tutta a base di prodotti della dieta mediterranea, tipica della popolazione del Mezzogiorno d’Italia.
L’evento gastronomico si terrà presso l’Hotel Visionnaire in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Sciacca del preside Amato e l’associazione “Comitati Storico della Lombardia” sede territoriale di Cremona, che propone una rivisitazione storica della cultura di quello che fu lo Stato del Regno delle Due Sicilie.

Il presidente dell’associazione “Chef in tour” Gianfranco Dainotti: “L’UNESCO si accinge a inserire nell’elenco del patrimonio mondiale non solo siti, territori, città e complessi monumentali, ma anche elementi della cultura orale e immateriale e noi riteniamo che la prima proposta debba riguardare la dieta mediterranea della cucina siciliana in conformità a quanto affermato nella dichiarazione internazionale approvata in occasione del convegno FAO di Barcellona di qualche anno fa sui diritti alimentari dell’uomo, svoltosi sotto la presidenza del Re di Spagna, Juan Carlo I di Borbone”.

“Nella dichiarazione, fra l’altro, si afferma che i modelli alimentari del Mediterraneo – ha aggiunto Gianfranco Dainotti – costituiscono una espressione del patrimonio culturale che merita di essere tutelata con la stessa determinazione utilizzata per proteggere altre espressioni della nostra tradizione e della nostra cultura”.

Informazioni sull’evento, organizzato anche grazie alla Regione Siciliana,
sono on line sul portale di informazione per il Mezzogiorno d’Italia
FONTE: http://www.ilmezzogiorno.net/

Il magistrato ha deciso: Il Lombardo-Veneto è fuori dall’Italia martedì, Mag 12 2009 

 Dopo l’indipendenza della piccola repubblica Slava del Kosovo dalla Serbia, in nome dello stesso principio anche in Italia aumentano le rivendicazioni di indipendenza. Oggi più che mai una eventuale secessione della Padania e del Veneto dall’Italia sarebbe una soluzione indolore e avvantaggerebbe tutto il Mezzogiorno d’Italia. Alle prossime elezioni sono numerose le liste ‘indipendentiste ‘.
L’8 maggio 2009 è stata presentata e depositata per prima la lista del partito del popolo veneto.
La lista è già stata accettata perché i documenti erano pressoché perfetti e gli errori dovuti a funzionari del comune di Padova.
Venetie per l’Autogoverno, nata solo 2 mesi, ha depositato il leone in moeca ed è presente alle provinciali di Padova.
“Essere riusciti in meno di 1 mese a raccogliere 580 firme con relativi certificati, – fa sapere Loris Palmerini – propagandando l’autogoverno e l’indipendenza del popolo veneto, è un vero miracolo mai riuscito a nessuno prima , tanto più che questo è avvenuto nel mese di aprile più piovoso dell’ultimo secolo, cosa che impediva i banchetti.
E’ un vero miracolo certamente dovuto alla qualità delle persone che costituiscono il partito.
Venetie per l’autogoverno è il partito che non riconosce le Istituzioni italiane come le proprie, ma quelle di Autogoverno.
E vuole realizzare le Istituzioni di Autogoverno applicando le leggi italiane che lo riconoscono come diritto.
Venetie non sottopone la sovranità e l’indipendenza del popolo veneto al volere degli altri, o ad un referendum organizzato da chi di fatto nega i diritti umani del popolo veneto, ma alla volontà dei veneti.
Venetie dice che l’indipendenza e l’autogoverno sono IMMEDIATAMENTE ESERCITABILI, un fatto che per altro lo stesso stato italiano e la regione veneto hanno riconosciuti con le L.n.340/1971 e la Risoluzione 42/1998
E’ chiaro che a Padova è già ricominciata la storia di sovranità del popolo veneto, anche se la gente ancora non sa i propri diritti.
La battaglia sarà certamente forte anche per la presenza di liste di disturbo e dei partiti italiani che inducono i veneti a pensare di non aver diritti di sovranità e di dover chiedere prima un referendum o un legge calata dall’alto: non è così e non potrà più essere nascosto.
Si faccia attenzione a distinguere questi soggetti, poiché alcuni mistificano molto sottilmente la realtà e inducono le persone a pensare che già il solo parlare di popolo veneto, che non sono i residenti in veneto, sia una cosa razzista.
E’ vero esattamente il contrario: non riconoscere il popolo veneto e il suo sovrano diritto all’indipendenza è, non solo razzista, ma perfino contrario a costituzione e leggi italiane, poiché il popolo veneto è riconosciuto anche dallo Stato Italiano.
Ed in effetti la magistratura italiana, espressamente interrogata, non ha potuto dimostrare che Venetie e lombardo-veneto gli appartengono.
Lo Stato italiano da sempre sa che il lombardo-veneto non gli appartiene, e quindi pretendere subito la sovranità, non è altro che un diritto innegabile che solo i falsificatori della verità negano.
Ecco perchè, da adesso, non si torna più indietro – conclude Loris Palmerini.

FONTE: http://www.ilmezzogiorno.net/09052009/la-padania-e-il-veneto-fuori-dallitalia-alle-elezioni-presentate-liste-per-la-secessione/

Appuntamento del Comitato Storico della Lombardia sabato, Mar 21 2009 

– Giovedì 26 marzo ore 21:00, presso la sede regionale di Via Orlando, 6 a Milano, ospitati dal presidente Mario Bellotti, vi sarà un assemblea del Comitato Lombardo per l’organizzazione del viaggio a Civitella del Tronto, negli Abruzzi dove si celebrerà il 39° anniversario dell’assedio alla fortezza borbonica da parte degli invasori piemontesi (qui il programma della manifestazione). Sempre giovedì saranno distribuite le tessere sociali del 2009

 

Davide Cristaldi – 340-7640740

info: comitato@comitatolombardo.org

Il Comitato Storico della Lombardia alla commemorazione di Fenestrelle 2008 (video) mercoledì, Lug 30 2008 

domenica 06/07/2008

In occasione della commemorazione è stata scoperta una lapide ai soldati delle Due Sicilie caduti nel campo di concentramento piemontese, mentre una corona di fiori è stata deposta all’interno di una delle tante celle che ospitarono migliaia di soldati ed ufficiali dell’esercito meridionale.