Conferenza sul Risorgimento a Senago venerdì, Nov 25 2011 

Si avvisano soci e simpatizzanti che come annunciato precedentemente domani, sabato 26 novembre il Comitato Storico della Lombardia parteciperà come relatore, alla conferenza su Risorgimento che si terrà a Senago(MI) alle ore 17:30, presso Sala CONFERENZE BIBLIOTECA COMUNALE – via DON ROCCA  17/19.

L’evento è organizzato dal circolo culturale “La Calabria del Cuore” di Senago, del presidente Domenico Zappani, in collaborazione con la Federazione Nazionale Circoli Calabresi.

Per info: 340-7640740

email: gonzalo_980@hotmail.com

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Fenestrelle 2011 – il programma giovedì, Giu 30 2011 

 

I componenti del gruppo Comitato Storico della Lombardia il giorno 9 Luglio si incontreranno al Forte di Fenestrelle per commemorare i defunti soldati borbonici.

Riunione CS Lombardia, 7 maggio 2011 presso i locali della ex scuola Montegazza Milano. martedì, Mag 10 2011 

Hanno partecipato alla riunione i compatrioti: Mario Bellotti, Davide Cristaldi, Francesca Famà, Antonio Gambini, Alfonso Vellucci e con la partecipazione gradita di Umberto Polese.
Il CS – Lombardia, ha indetto tale riunione per ripristinare e riorganizzare il gruppo avendo subito, negli ultimi tempi, dei cambiamenti nell’ organico come nelle cariche. Essendo presente la maggioranza del gruppo si sono assegnati gli incarichi: Presidente Francesca Famà;
Vice-presidente Mario Bellotti;
Tesoriere e Cassiere Davide Cristaldi,
approvati dalla maggioranza presente

Si sono discussi poi,le varie attivita’ possibili,da potere organizzare e promuovere rifacendosi allo statuto nazionale. Sono state suggerite ed approvate in seguito dai presenti tale iniziative sotto riportate: Attivita’ di volantinaggio,presso posti precedentemente valutati ed attinenti al meridione, Creazione di una pagina facebook del gruppo CS Lombardia,per meglio gestire i contatti , le notizie e le attivita’ del gruppo stesso, Organizzazione e partecipazione a conferenze attinenti , Collaborazione con gruppi di associazione culturale,regionale o attinenti al Meridione per servire nel miglior modo possibile la causa , Creazione una volta al mesedi un evento e farlo coincidere con una riunione per dare continuita’ al gruppo e continuare la divulgazione storica. È stata creata anche una cassa per gestire le piccole spese inerenti alle varie attivita’. Prossimo obbiettivo del gruppo ’ una conferenza che coincida con l incontro dei gruppi meridionlisti del nord . Si ringraziano tutti i presenti alla riunione per la loro collaborazione .

Ritorno al Museo Lombroso di Torino giovedì, Mag 5 2011 

Si avvisano simpatizzanti ed amici che domenica 8 maggio 2011, alle ore 12:00, il Comitato Storico della Lombardia parteciperà alla manifestazione indetta per rinnovare la protesta contro l’apertura del Museo Cesare Lombroso, sito in Via Pietro Giuria.

Il museo, che è stato ufficialmente aperto l’anno scorso con i contributi per il 150° de l’Unità d’Italia, contiene centinaia di teschi e resti umani, molti dei quali appartenenti ai briganti borbonici che, per soddisfare le infondate teorie eugenetiche dello pseudoscienziato di Verona, furono decapitati ed i resti  trasportati a Torino per essere prima studiati e poi esposti.

il CSS  sarà presenti per ribadire la propria condanna, per chiedere la chiusura del Museo e per commemorare quegli uomini rei solamente di aver creduto nei loro ideali e nella loro Patria.

Il Coordinamento

Riunione Comitato Storico della Lombardia giovedì, Apr 28 2011 

Si comunica agli aderenti del Comitato Storico della Lombardia che è stata convocata una riunione per SABATO 7 MAGGIO DALLE ORE 16:30 ALLE ORE 19:30.

L’incontro avverrà presso la sede dell’Università della 3° Età, sita in Via San Calocero n. 16  a Milano.

(Per chi viene con i mezzi pubblici la fermata della metropolitana più vicina è:  SANT’AGOSTINO – LINEA VERDE)

Il Coordinamento.

Volantinaggio a Cusano Milanino(MI) venerdì, Apr 22 2011 

Il Comitato Storico della LOMBARDIA comunica che in data 1 maggio sara’ presente al concerto dei BRIGANTI , band di musica tradizionale meridionale.
 Il concerto si terra’ presso Arci Agorà. Via monte Grappa, 27 –  Cusano Milanino(MI) alle ore 22,00.
Presidieremo nel pomeriggio dalle 16.30, presso i locali dove si terra’ il concerto, per fare volantinaggio e per farci conoscere e divulgare la nostra storia.
Chiediamo la gentile collaborazione di tutti gli appartenenti del gruppo CS Lombardia.
Vi porgo anticipatamente i miei ringraziamenti per la vostra collaborazione Fama’ Francesca.

Relazione della conferenza “Fatti e misfatti del Risorgimento” giovedì, Apr 14 2011 

14 aprile 2011

GIOVEDI 7 APRILE ERBA 2011
ISIS ”G. D. ROMAGNOSI” aula magna
IL  RISORGIMENTO FATTI E MISFATTI
conferenza del prof. EMILIO GALLI
accompagnata da immagini,musica brani letterari e poesie.

Il CS LOMBARDIA in data 7 aprile ha partecipato alla conferenza tenutasi presso l’istituto superiore ISIS “G D ROMAGNOSI” dal professore Emilio Galli in Erba, culla della Lega.
La conferenza trattava l’argomento a noi caro sul Risorgimento, sui Fatti e i Misfatti, quindi non potevamo mancare a tale appuntamento culturale. La conferenza come ci aspettavamo ha trattato piu i fatti che i misfatti di tale periodo, non mancando della solita retorica: dal Mazzini portatore di ideali, libertà e fondatore del pensiero italiano di unità, al Garibaldi personaggio storico di grande carisma, finendo con Cavour  grande statista portatore di modernità dai suoi viaggi per l‘Europa.

La conferenza è durata un paio d ore e alla fine è stata data la possibilità per il poco tempo rimasto di porre domande , chiarimenti o considerazioni sul argomento e anche qua non sono mancate le considerazioni con la classica retorica. Il nostro intervento,  temuto  fino dall’ inizio del nostro arrivo in sala, come si evinceva dal viso dei padroni di casa, lo ha introdotto il Vice Presidente nazionale Davide Cristaldi, scegliendo come argomento il modo di operare dell’ esercito Piemontese, reo colpevole durante le rappresaglie nei paesi di saccheggi a danno della Chiesa, non risparmiando la vita di chiunque né di popolo né di sacerdoti e monaci! Facendo notare il comportamento anticlericale e antireligioso dell’esercito piemontese che saccheggiava le chiese depredando ogni bene economico ed artistico.

Nell’intervento il Vice Presidente ha mostrato, poi, una mappa sulle linee telegrafiche poste al tempo dei Borbone  facendo notare la tecnologia, di un paese a detta del nemico arretrato, nel posare sul fondo marino i cavi della  linea a quell’epoca impensabili, mappa ritrovata dallo stesso nelle sue continue ricerche private!Il Presidente CDS della regione Lombardia Famà Francesca ha supportato l’intervento con considerazioni, sul Cavour, sottolineando il fatto che gli scopi di tale individuo non erano legati a ideali di unitarismo nazionale, ma bensi, da scopi economici, usando gli ideali del Mazzini e il personaggio Garibaldi per i propri fini, facendo notare il triste primato del Regno di Sardegna come primo stato ad avere un crollo finanziario ed economico causati dal rimodernamento forzato attuato da Cavour. Abbiamo fatto notare poi anche l’enorme divario fra il Regno delle Due Sicilie e gli stati preunitari confrontando il capitale economico delle nazioni prima dell’Unita. Si è aggiunto alla fine che il meridione era un regno in via di sviluppo con stupore di tutti quando abbiamo informato dei 52 primati del regno.

La reazione di chi ha ascoltato gli argomenti è stata di stupore e incredulità, non sono mancate le critiche e la diffidenza su tali affermazioni, non è facile accettare una verità che scombussola una già traballante unità  nazionale e viene a mancare il capro espiatorio sulla famosa questione  meridionale, ma è facile aspettarsi tale situazione soprattutto molto lontano dal sud!Qualcuno ha mostrato interesse, e per questo ci riteniamo soddisfatti , anche se il tempo a noi concesso è stato poco, ma il luogo e gli ascoltatori alunni accompagnati dai genitori ha fatto si che non si è potuto approfondire meglio l‘argomento.  Sappiamo bene che di per sé  è difficile portare ala luce verità per 150 anni nascoste , e più arduo il compito diventa allontanandosi dal sud, ma possiamo ritenerci soddisfatti soltanto per il fatto di aver potuto partecipare alla conferenza, ogni occasione va colta. Ringraziamo chi ci ha accolto ancora e cogliamo l’occasione per rinnovare la nostra disponibilità a partecipare come associazione culturale ad altri eventi. Si ringrazia il professore Emilio Galli, per l’ interesse che ha avuto per  i nostri argomenti e la disponibilità.

Dimenticavo  durante la serata, il tricolore che adornava la cattedra dei relatori è scivolata a terra inesorabilmente che sia di buon auspicio?

Famà Francesca

Altro che Lega, stasera arrivano i “borbonici” (La Provincia) giovedì, Apr 7 2011 

ERBA(CO), ore 20:45 presso “Istituto Romagnosi” in Via Carducci, 5 

 La conferenza su Risorgimento al “Romagnosi” ottiene la benedizione del Comitato Due Sicilie [oggi Comitato Storico della Lombardia, aderente alla rete delle Associazioni delle Due Sicilie ndr]

Il Risorgimento spiegato dal Professor Emilio Galli ha il beneplacito anche del “Comitato delle Due Sicilie”. Il movimento, a differenza dei leghisti, pensa che a rimetterci dall’unità nazionale sia stato il Meridione e sul proprio sito nazionale invita gli esponenti a presenziare alla conferenza di questa sera all’Istituto Romagnosi.

Il professor Galli, che alla Romagnosi insegna, viene ritenuto equilibrato ed equidistante in grado di dare una valutazione oggettiva del periodo storico.Insomma un complimento a bocce ferme, prima ancora di dare avvio alla serata, anche in considerazione del titolo dell’incontro che promette di evidenziare anche i lati oscuri del Risorgimento: fatti e misfatti.

“A differenza di una serie di conferenze agiografiche tenute sul territorio nazionale e in provincia di Como, quella di Galli dovrebbe essere in grado di valutare anche gli aspetti negativi che hanno imposto al sud il giogo nordista – spiega il vicepresidente nazionale del Comitato delle Due Sicilie, Davide Cristaldi -.
Il Meridione ha affrontato il Risorgimento e l’unità come area più avanzata dove vi era la prima ferrovia e un polo tessile, a Messina, con due strutture che impiegavano quattromila e duemila operai.Dimensioni che non si trovavano al nord”.

Una lettura del Risorgimento insomma diversa da quella presente sui libri di testo:” In tutta la provincia di Como il nostro movimento non ha partecipato a nessun incontro o conferenza, presenzierà solo a quella di Galli, e intendiamo chiaramente dare il nostro contributo anche di documenti.
Arriveremo a Erba con le nostre tesi ma anche con la documentazione per supportarle e ci raffronteremo con i presenti”

Il comitato insomma è pronto ad esporre il proprio parere in un territorio con un indirizzo fortemente leghista.
“Noi non sappiamo nello specifico i contenuti della serata, conosciamo però Galli come un buon professore, capace ed equilibrato”.
L’appuntamento è per le 20 e 45 di oggi alla Romagnosi, nell’aula magna.
G.cr

fonte: LA PROVINCIA

Il Risorgimento: Fatti e misfatti – ERBA(CO) lunedì, Apr 4 2011 

Si invitano soci e simpatizzanti del Comitato Due Sicilie della Lombardia all’evento che si terrà GIOVEDI’ 7 APRILE ALLE ORE 20:45, presso l’Aula Magna dell’Istituto Scolastico I.S.I.S. “G.D. Romagnosi” sito in Erba(CO) via Carducci, 5 (accanto la stazione dei treni).

Il convegno che tratterà del Risorgimento a 360°, evidenziandone quindi anche i lati oscuri, è moderato dal Prof. Emilio Galli. Nel corso della serata saranno lette poesie, brani letterari e musiche rievocative.

Comitato Storico della Lombardia

Intervista su Arcoiris.tv lunedì, Mar 7 2011 

di Roberta Picano e Jacopo Franchi

LE INCHIESTE DEGLI STUDENTI – Noi terroni, voi furbacchioni

La nostalgia delle diaspore del sud nelle nebbie del nord. Come è nato il Comitato delle Due Sicilie-Lombardia[oggi Comitato Storico della Lombardia, aderente alla rete delle Associazioni delle Due Sicilie ndr]. La corruzione dei politici meridionali, «e i politici settentrionali ne approfittano…»

Uno dei dubbi relativi al nostro Paese è quello dell’identità. Chi si sente del sud e chi si sente del nord, qualcuno sta al centro e altri stanno sulle isole, ma chi si sente davvero italiano? Essere e sentirsi parte di uno Stato, di una nazione può essere prerogativa fondamentale per star bene ed essere cittadini fieri e soddisfatti. In Italia negli ultimi tempi il problema è proprio questo: troppe spaccature sociali oltre che ideologiche e politiche che rendono il tutto un‟intricata matassa. Pochi capiscono ciò che succede realmente, molti pensano che l’unità d‟Italia sia la nazionale di calcio che vince ai mondiali o il grande fratello che “unisce” individui diversi da nord a sud (e a volte anche l‟estero) sotto lo stesso tetto.

A proposito d’identità, c’è un sud che stringe i denti e che vuole difendersi dalle continue minacce cui è sottoposto, un sud che cerca di rialzarsi quando può e che è solidale verso se stesso perché sa che è proprio esso stesso, talvolta, la sua rovina. Davide Cristaldi è il vicepresidenti del Comitato delle due Sicilie-Lombardia, un’associazione che si occupa di promuovere la cultura e la storia del Sud Italia, in particolar modo del periodo borbonico, attraverso ricerche storiche, convegni, eventi socio-culturali e manifestazioni. Siamo andati più a fondo nella conoscenza di questa particolare realtà. “Tutto nacque il 27 dicembre del 2007 diverse anime provenienti dal mondo del meridionalismo e della cultura, constatando la mancanza di associazioni che portassero avanti una ricerca storica obiettiva ed anti-agiografica e consapevoli della necessita di far conoscere queste tematiche alla società civile, hanno battezzato i Comitati Due Sicilie – racconta il signor Cristaldi. Qualche anno dopo abbiamo saputo che il lieto evento è stato immortalato nel libro di Marcello Veneziani, ‘Sud’.I Comitati mirano a riconquistare quella dignità storica che il Sud ha perduto nel 1861, ovvero dopo l’annessione militare del Regno delle Due Sicilie al Regno del Piemonte. Senza la presa di coscienza che i meridionali sono innanzitutto un popolo di antiche origini ed il Meridione una nazione vecchia quasi mille anni, sarà sempre troppo presto per parlare di Unità o Secessione. Se vogliamo davvero rispettare la specificità degli italiani, l’Italia non potrebbe essere qualcosa di diverso da una confederazione di stati italiani”. Riguardo i problemi del sud il vicepresidente dell’associazione ammette la corruzione della classe politica e il fatto che i politici del nord se ne approfittano e aggiunge: “La mancanza di un partito politico di ampio respiro, fosse anche trasversale, che difenda gli interessi del Sud, ha provocato la disastrosa situazione attuale. Oggi tutti i partiti politici di carattere nazionale hanno la sede legale nel Centro-Nord”. Non sono stati compiuti grandi passi da parte delle Legislature per il meridione, Cristaldi parla di differenza economica abissale e proliferazione incontrollata della criminalità organizzata come prova lampante del disinteresse dei governi che si sono succeduti.

Poi si parla di identità e il vicepresidente afferma che: “Nel momento in cui l’Identità duosiciliana sarà riconosciuta dai meridionali e da tutti gli altri italiani sarà possibile capire se essa è collocabile all’interno dell’identità nazionale o meno”. Aspetto particolare e curioso di questa associazione è il fatto che essa ha al nord un’altra associazione che si occupa della tutela dei diritti dei cittadini meridionali residenti: “Un Comitato Due Sicilie ha ragione di esistere ovunque vi siano meridionali. La gente del Sud, pur abitando lontano dalla terre di origine ha continuato a mantenere con essa degli stretti legami. Nel Nord Italia esistono centinaia di associazioni di emigranti che si riuniscono ed organizzano iniziative di carattere culturale ed enogastronomico volte a mantenere vive le tradizioni delle regioni di provenienza. La verità è che la maggior parte di coloro che si sono trasferiti al Nord continuano a sentirsi calabresi, siciliani, pugliesi, campani: anche loro hanno diritto ad essere popolo e conoscere la propria Storia. Un cittadino del Sud che abita nel Settentrione non deve sentirsi cittadino di serie B e deve essere orgoglioso delle proprie origini”. Infine il signor Cristaldi afferma che l’identità nazionale non serve se prima di tutto non ci sente parte della propria terra e dunque i suoi associati si sentono innanzitutto “duo siciliani”.

Terroni a chi?

Il termine ha assunto un senso dispregiativo solo negli ultimi anni: riportato nei più comuni dialetti settentrionali con sensibili variazioni fonetiche (terún, terù inLombardia, terún in Liguria, terù, terún in Piemonte, tarùn, taroch, terón in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, teròch, tarón in Emilia-Romagna, terón, terró nelle Marche), esso indicava originariamente il “possessore di grandi appezzamenti di terra”; colui che aveva il “terrone”, per l’appunto, un latifondista.

Wikipedia ci informa che già tra le Lettere al Magliabechi, l’erudito bibliotecario Antonio Magliabechi (1633-1714) scriveva (CXXXIV -II – 1277): «Quattro settimane sono scrissi a Vostra Signoria illustrissima e l’informai del brutto tiro che ci fanno questi signori teroni di volerci scacciare dal partito delle galere, contro ogni equità e giustizia, già che ho lavorato tant’anni per terminarlo, e ora che vedano il negozio buono, lo vogliono per loro».

La connotazione dispregiativa si è diffusa nel linguaggio quotidiano con la stessa celerità con cui i nomi dei mestieranti tradizionalmente legati alla terra (contadini, villani) sono passati a indicare gente rozza, priva di educazione e sostanzialmente retrograda.

In questa breve indagine vogliamo evidenziare un fenomeno curioso, emerso negli ultimi anni e che sta acquistando rilevanza sempre maggiore grazie a Internet e ai più innovativi mezzi di comunicazione di massa. Non parleremo di libri, già presenti in gran copia nella nostra inchiesta: basta solo citare il curioso “Terroni” di Pino Aprile, che mette in mezzo il paragone con la storia recente della Germania, riunificatasi in pochi anni dopo la caduta del Muro. Se in cento cinquant’anni di Storia le sperequazioni , culturali, economiche, sociali, tra Nord e Sud non sono mai venute meno, afferma Aprile, il motivo risiede nella sostanziale indifferenza al problema da parte dei governanti di turno.

La soluzione sembra molo in là da venire. I mass media offrono ogni giorno un’immagine del Sud quasi “infernale”: violenza, criminalità, storie di sfruttamento e malessere crescente che il recente scandalo della “monnezza” di Napoli ha portato all’esasperazione. Come certi paesi africani di cui i giornalisti non conoscono neppure il nome, e che guadagnano gli onori delle cronache solo in caso di un tragico colpo di Stato o di un’epidemia devastante, così l’immagine del Sud e dei meridionali si è a poco a poco ristretta a quella di una popolazione in preda al caos e a poteri criminali che ne governeranno per sempre la storia futura.

“Grazie a Dio sono un terrone”: questo è il nome di uno dei più fortunati gruppi del social network facebook, che conta quasi 6 mila aderenti e che a cadenza quotidiana si incarica di pubblicare foto e frammenti di un Sud pulito, magnifico, magico per chi può viverlo ogni giorno. Il social network dominante del momento ospita tra le sue pagine un curioso movimento di “rivalutazione” della storica divisione “terroni-polentoni”, nel senso dell’autoironia e della rivalutazione dei migliori aspetti dell’uno e dell’altro “schieramento”.

Di fronte alle divisioni della politica, alle sbandierate di celebri economisti e alle previsioni catastrofiche dei giornalisti più accreditati della stampa internazionale sembra nascere in seno alla società civile una nuova corrente di pensiero che supera le tradizionali divisioni. Riconoscendo la propria diversità, accettandola, scherzandoci sopra, i muri si abbassano con la stessa rapidità con cui si sono levati.

Ma il social network ospita anche gruppi che vanno al di là della semplice goliardata, come “Economia Sud”, gruppo di discussione sullo sviluppo del Mezzogiorno e per promuovere “Economia Sud festival”, un futuristico “Think thank” capace di superare i progetti a corto respiro emessi ad ogni nuova legislatura.

L’impressione ricavata da queste brevi letture del panorama internautico e dal proseguimento dell’inchiesta è di un Paese diviso, fratturato, ma che ricava una straordinaria vitalità e nuovi motivi di aggregazione proprio dalle sue deficienze storiche. Come il significato di una parola, “terroni”, è in corso di mutamento e sta assumendo una connotazione quasi “folkloristica” al pari del suo corrispettivo “polentoni”, così dall’aggravarsi della disuguaglianza economica può venire fuori, dal basso, un rinnovamento sociale meridionale nei termini di un migliore consumo dell’esistenza media e della vivibilità del Paese.

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