Il Risorgimento: Fatti e misfatti – ERBA(CO) lunedì, apr 4 2011 

Si invitano soci e simpatizzanti del Comitato Due Sicilie della Lombardia all’evento che si terrà GIOVEDI’ 7 APRILE ALLE ORE 20:45, presso l’Aula Magna dell’Istituto Scolastico I.S.I.S. “G.D. Romagnosi” sito in Erba(CO) via Carducci, 5 (accanto la stazione dei treni).

Il convegno che tratterà del Risorgimento a 360°, evidenziandone quindi anche i lati oscuri, è moderato dal Prof. Emilio Galli. Nel corso della serata saranno lette poesie, brani letterari e musiche rievocative.

Comitato Storico della Lombardia

Intervista su Arcoiris.tv lunedì, mar 7 2011 

di Roberta Picano e Jacopo Franchi

LE INCHIESTE DEGLI STUDENTI – Noi terroni, voi furbacchioni

La nostalgia delle diaspore del sud nelle nebbie del nord. Come è nato il Comitato delle Due Sicilie-Lombardia[oggi Comitato Storico della Lombardia, aderente alla rete delle Associazioni delle Due Sicilie ndr]. La corruzione dei politici meridionali, «e i politici settentrionali ne approfittano…»

Uno dei dubbi relativi al nostro Paese è quello dell’identità. Chi si sente del sud e chi si sente del nord, qualcuno sta al centro e altri stanno sulle isole, ma chi si sente davvero italiano? Essere e sentirsi parte di uno Stato, di una nazione può essere prerogativa fondamentale per star bene ed essere cittadini fieri e soddisfatti. In Italia negli ultimi tempi il problema è proprio questo: troppe spaccature sociali oltre che ideologiche e politiche che rendono il tutto un‟intricata matassa. Pochi capiscono ciò che succede realmente, molti pensano che l’unità d‟Italia sia la nazionale di calcio che vince ai mondiali o il grande fratello che “unisce” individui diversi da nord a sud (e a volte anche l‟estero) sotto lo stesso tetto.

A proposito d’identità, c’è un sud che stringe i denti e che vuole difendersi dalle continue minacce cui è sottoposto, un sud che cerca di rialzarsi quando può e che è solidale verso se stesso perché sa che è proprio esso stesso, talvolta, la sua rovina. Davide Cristaldi è il vicepresidenti del Comitato delle due Sicilie-Lombardia, un’associazione che si occupa di promuovere la cultura e la storia del Sud Italia, in particolar modo del periodo borbonico, attraverso ricerche storiche, convegni, eventi socio-culturali e manifestazioni. Siamo andati più a fondo nella conoscenza di questa particolare realtà. “Tutto nacque il 27 dicembre del 2007 diverse anime provenienti dal mondo del meridionalismo e della cultura, constatando la mancanza di associazioni che portassero avanti una ricerca storica obiettiva ed anti-agiografica e consapevoli della necessita di far conoscere queste tematiche alla società civile, hanno battezzato i Comitati Due Sicilie – racconta il signor Cristaldi. Qualche anno dopo abbiamo saputo che il lieto evento è stato immortalato nel libro di Marcello Veneziani, ‘Sud’.I Comitati mirano a riconquistare quella dignità storica che il Sud ha perduto nel 1861, ovvero dopo l’annessione militare del Regno delle Due Sicilie al Regno del Piemonte. Senza la presa di coscienza che i meridionali sono innanzitutto un popolo di antiche origini ed il Meridione una nazione vecchia quasi mille anni, sarà sempre troppo presto per parlare di Unità o Secessione. Se vogliamo davvero rispettare la specificità degli italiani, l’Italia non potrebbe essere qualcosa di diverso da una confederazione di stati italiani”. Riguardo i problemi del sud il vicepresidente dell’associazione ammette la corruzione della classe politica e il fatto che i politici del nord se ne approfittano e aggiunge: “La mancanza di un partito politico di ampio respiro, fosse anche trasversale, che difenda gli interessi del Sud, ha provocato la disastrosa situazione attuale. Oggi tutti i partiti politici di carattere nazionale hanno la sede legale nel Centro-Nord”. Non sono stati compiuti grandi passi da parte delle Legislature per il meridione, Cristaldi parla di differenza economica abissale e proliferazione incontrollata della criminalità organizzata come prova lampante del disinteresse dei governi che si sono succeduti.

Poi si parla di identità e il vicepresidente afferma che: “Nel momento in cui l’Identità duosiciliana sarà riconosciuta dai meridionali e da tutti gli altri italiani sarà possibile capire se essa è collocabile all’interno dell’identità nazionale o meno”. Aspetto particolare e curioso di questa associazione è il fatto che essa ha al nord un’altra associazione che si occupa della tutela dei diritti dei cittadini meridionali residenti: “Un Comitato Due Sicilie ha ragione di esistere ovunque vi siano meridionali. La gente del Sud, pur abitando lontano dalla terre di origine ha continuato a mantenere con essa degli stretti legami. Nel Nord Italia esistono centinaia di associazioni di emigranti che si riuniscono ed organizzano iniziative di carattere culturale ed enogastronomico volte a mantenere vive le tradizioni delle regioni di provenienza. La verità è che la maggior parte di coloro che si sono trasferiti al Nord continuano a sentirsi calabresi, siciliani, pugliesi, campani: anche loro hanno diritto ad essere popolo e conoscere la propria Storia. Un cittadino del Sud che abita nel Settentrione non deve sentirsi cittadino di serie B e deve essere orgoglioso delle proprie origini”. Infine il signor Cristaldi afferma che l’identità nazionale non serve se prima di tutto non ci sente parte della propria terra e dunque i suoi associati si sentono innanzitutto “duo siciliani”.

Terroni a chi?

Il termine ha assunto un senso dispregiativo solo negli ultimi anni: riportato nei più comuni dialetti settentrionali con sensibili variazioni fonetiche (terún, terù inLombardia, terún in Liguria, terù, terún in Piemonte, tarùn, taroch, terón in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, teròch, tarón in Emilia-Romagna, terón, terró nelle Marche), esso indicava originariamente il “possessore di grandi appezzamenti di terra”; colui che aveva il “terrone”, per l’appunto, un latifondista.

Wikipedia ci informa che già tra le Lettere al Magliabechi, l’erudito bibliotecario Antonio Magliabechi (1633-1714) scriveva (CXXXIV -II – 1277): «Quattro settimane sono scrissi a Vostra Signoria illustrissima e l’informai del brutto tiro che ci fanno questi signori teroni di volerci scacciare dal partito delle galere, contro ogni equità e giustizia, già che ho lavorato tant’anni per terminarlo, e ora che vedano il negozio buono, lo vogliono per loro».

La connotazione dispregiativa si è diffusa nel linguaggio quotidiano con la stessa celerità con cui i nomi dei mestieranti tradizionalmente legati alla terra (contadini, villani) sono passati a indicare gente rozza, priva di educazione e sostanzialmente retrograda.

In questa breve indagine vogliamo evidenziare un fenomeno curioso, emerso negli ultimi anni e che sta acquistando rilevanza sempre maggiore grazie a Internet e ai più innovativi mezzi di comunicazione di massa. Non parleremo di libri, già presenti in gran copia nella nostra inchiesta: basta solo citare il curioso “Terroni” di Pino Aprile, che mette in mezzo il paragone con la storia recente della Germania, riunificatasi in pochi anni dopo la caduta del Muro. Se in cento cinquant’anni di Storia le sperequazioni , culturali, economiche, sociali, tra Nord e Sud non sono mai venute meno, afferma Aprile, il motivo risiede nella sostanziale indifferenza al problema da parte dei governanti di turno.

La soluzione sembra molo in là da venire. I mass media offrono ogni giorno un’immagine del Sud quasi “infernale”: violenza, criminalità, storie di sfruttamento e malessere crescente che il recente scandalo della “monnezza” di Napoli ha portato all’esasperazione. Come certi paesi africani di cui i giornalisti non conoscono neppure il nome, e che guadagnano gli onori delle cronache solo in caso di un tragico colpo di Stato o di un’epidemia devastante, così l’immagine del Sud e dei meridionali si è a poco a poco ristretta a quella di una popolazione in preda al caos e a poteri criminali che ne governeranno per sempre la storia futura.

“Grazie a Dio sono un terrone”: questo è il nome di uno dei più fortunati gruppi del social network facebook, che conta quasi 6 mila aderenti e che a cadenza quotidiana si incarica di pubblicare foto e frammenti di un Sud pulito, magnifico, magico per chi può viverlo ogni giorno. Il social network dominante del momento ospita tra le sue pagine un curioso movimento di “rivalutazione” della storica divisione “terroni-polentoni”, nel senso dell’autoironia e della rivalutazione dei migliori aspetti dell’uno e dell’altro “schieramento”.

Di fronte alle divisioni della politica, alle sbandierate di celebri economisti e alle previsioni catastrofiche dei giornalisti più accreditati della stampa internazionale sembra nascere in seno alla società civile una nuova corrente di pensiero che supera le tradizionali divisioni. Riconoscendo la propria diversità, accettandola, scherzandoci sopra, i muri si abbassano con la stessa rapidità con cui si sono levati.

Ma il social network ospita anche gruppi che vanno al di là della semplice goliardata, come “Economia Sud”, gruppo di discussione sullo sviluppo del Mezzogiorno e per promuovere “Economia Sud festival”, un futuristico “Think thank” capace di superare i progetti a corto respiro emessi ad ogni nuova legislatura.

L’impressione ricavata da queste brevi letture del panorama internautico e dal proseguimento dell’inchiesta è di un Paese diviso, fratturato, ma che ricava una straordinaria vitalità e nuovi motivi di aggregazione proprio dalle sue deficienze storiche. Come il significato di una parola, “terroni”, è in corso di mutamento e sta assumendo una connotazione quasi “folkloristica” al pari del suo corrispettivo “polentoni”, così dall’aggravarsi della disuguaglianza economica può venire fuori, dal basso, un rinnovamento sociale meridionale nei termini di un migliore consumo dell’esistenza media e della vivibilità del Paese.

“Risorgimento, si dica la verità” lunedì, gen 3 2011 

Zangari controcorrente: “Fu un’invasione violenta e crudele”

di Emilio Zangari

 

(RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI) “Italia federale ed i Primati del Regno delle due Sicilie” martedì, dic 14 2010 

Si avvisa che a causa di impegni imprevisti occorsi ai relatori, il convegno è stato spostato a nuova data.

Sarà nostra cura comunicarvela

 di Davide Cristaldi

Comitato Storico della Lombardia

MILANO – I CSL parteciperanno come relatori al “Corso di Formazione Politica” che si terrà venerdi 21 gennaio ore 18:30 presso la sede nazionale del PDL di Viale Monza n. 137.

L’evento è stato sviluppato per far conoscere la politica ed il suo funzionamento alle associazioni di emigranti meridionali.

Di seguito il programma dettagliato:

“CORSO DI FORMAZIONE POLITICA”

Relatori:

- On. Pagano - “Corso di Formazione Politica”

- On. Galati“Corso di Formazione Politica”

- Dott. Mario Bellotti (Comitato Storico della Lombardia) – “Italia federale ed i Primati del Regno delle due Sicilie”

N.B. Per motivi tecnici questa manifestazione è aperta ai soli simpatizzanti ed aderenti del’associazione

Resoconto partecipazione CSL al convegno sulla Questione Meridionale lunedì, dic 6 2010 

Gran bella serata quella trascorsa con l’amico Domenico Zappani, presidente dell’associazione “La Calabria nel Cuore” di Senago(MI), domenica 21 novembre.
Il pubblico è stato quello delle grandi occasioni e gli interventi tutti degni di nota, ammirabile l’organizzazione della convegno conclusosi con un’ottima cena a base di prodotti tipici calabresi che il sottoscritto ha davvero apprezzato.

Nel corso della serata sono stati presentati i lavori e le ricerche sull’ Emigrazione Meridionale da parte di esperti relatori, tutti rigorosamente di origine sudista, così come la rappresentanza del pubblico non era solo di origine calabrese, come è giusto che sia per un tema come quello trattato.

Come era prevedibile il discorso si è subito spostato (senza che io mettessi alcuna pulce nelle orecchie) sul Regno delle Due Sicilie e su Ferdinando II, segno ormai che i tempi sono maturi per una rivisitazione storica che faccia breccia anche nella società civile, anche se le opinioni sembravano discordanti, ma poco importa.

Ringrazio l’amico Angelo Rega per aver difeso a spada tratta la verità storica sul Regno e sui Borbone, ma anche chi pensandola diversamente ha posto comunque il problema e sottolineato che i nostri problemi nascono dalla fine dell’Antico Stato.

Purtroppo il sottoscritto non ha potuto parlare durante il convegno per mancanza di tempo, così il contributo del Comitato Due Sicilie è stato portato durante il convivio, nel corso del quale si sono creati diversi contatti con i rappresentanti di altre associazioni di meridionali, tra cui Santi Epasto, Francesco Zefferino e Giuseppe Musumeci.

Ha destato molto interessa la cartina telegrafica del Regno delle Due Sicilie esposta dalla nostra associazione che ha ben spiegato i primati economici del Sud così come gettonatissimo è stato il nostro Vessillo con il quale questi amici si sono voluti immortalare.

Ci siamo salutati promettendoci reciprocamente una collaborazione, consci che solo unendo le forze possiamo portare la nostra Cultura e la nostra Storia a tutti quei meridionali emigrati che, pur avendola subita, non la conoscono ancora.

Davide Cristaldi
Comitato Storico della Lombardia

Emigrazione e Questione Meridionale a Senago(MI) mercoledì, nov 17 2010 

Il Comitato Storico dell Lombardia comunica ad iscritti e simpatizzanti del Nord Italia che domenica 21 novembre ore 17:30, presso Villa Sioli di via San Bernardo a Senago(MI), saremo presenti al convegno “EMIGRAZIONE E QUESTIONE MERIDIONALE”

L’organizzatore è il compatriota Domenico Zoppani, presidente dell’associazione “La Calabria nel Cuore”.

Per chi volesse intervenire come relatore è pregato di contattare il 340-7640740.

email: gonzalo_980@hotmail.com

 

 

CS Lombardia, resoconto delle attività del 9 ottobre 2010 lunedì, ott 25 2010 

di Davide Cristaldi

Milano, 25 ottobre 2010

Dopo la lunga pausa estiva, i CS Lombardia si rimettono in attività partendo dalla presentazione del libro di Pino Aprile a Milano: un iniziativa organizzata dal “Comitato No Lombroso” che si è tenuta il 9 ottobre a Milano.

Nel corso della mattinata sono stati proiettati vari documentari che hanno dimostrato ai presenti l’avanzamento industriale del Regno delle Due Sicilie, ma anche il trattamento atroce che dovettero subire i sudditi, sia quelli che lottarono contro gli invasori piemontesi e furono infamati col marchio di “briganti” sia gli emigranti che partirono dai porti meridionali per cercare fortuna altrove. Quella fortuna che poi fece ricchi gli imprenditori del nord-ovest.

Nel pomeriggio, il gruppo lombardo del CS si è spostato presso la libreria Mondadori di via Marghera, dove Maria Giovanna Ferrante ha presentato il suo libro.Per l’occasione è stata fatta una riunione programmatica interregionale cui hanno partecipato Giovanni Palmulli, Mario Bellotti(CSS Lombardia), Davide Cristaldi, Nino Alimenti e la stessa M.Giovanna Ferrante(Eos Mesimeras) . Nel corso della serata sono state messe sul tavolo le idee per sviluppare una serie di iniziative che a breve saranno rese pubbliche e che dovrebbero concretizzarsi a marzo 2011, in occasione dell’anniversario dei 150° dell’Unità d’Italia.

Una nota positiva della serata, oltre allo spirito collaborativo dei partecipanti, è stata la gradita visita un ragazzo napoletano emigrato che da tempo ci segue su internet, venuto per conoscerci e conoscere un po della nostra storia, anche se a giudicare da quell’Inno delle Due Sicilie che utilizzava come suoneria del suo cellulare, sapeva già tanto!
Ne approfittiamo per lanciare un appello verso tutti coloro che frequentano i nostri siti: mettetevi in contatto con noi senza timore, perchè la nostra associazione è come un motore che, per funzionare, ha bisogno delle idee e del supporto di tutti.

Prossimo appuntamento a novembre.

9 ottobre 2010. Doppio appuntamento a Milano mercoledì, ott 6 2010 

Il Comitato Storico della Lombardia ed Eos Mesimeras Piemonte si riuniranno congiuntamente a Milano, l’8 ottobre 2010, in occasione del doppio appuntamento.

Di seguito il programma di sabato:

  • ore 09:30 – Pino Aprile all’Hotel Executive di Via Don Luigi Sturzo, 45 (VEDI MAPPA)

-pausa pranzo

  • ore 16:00 –  Riunione Comitato Storico della Lombardia ed Eos Mesimeras Piemonte presso la libreria Mondandori di via Marghera 28 (VEDI MAPPA) e presentazione libro di Maria Giovanna Ferrante(Eos Mesimeras Piemonte)

Nel corso dell’incontro pomeridiano saranno illustrate proposte e prossime iniziative da mettere in campo nel capoluogo milanese  e torinese.

 

Davide Cristaldi

Intervista al Dott. Mario Bellotti, presidente “Comitato Storico della Lombardia” mercoledì, mag 19 2010 

Intervista a cura della redazione del blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it)

Manifestazione a Torino del 8 maggio 2010 contro la riapertura del “Museo Cesare Lombroso”

Il link su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=IQSLmkKHN7Y&feature=player_embedded

 

Comitato Storico della Lombardia: Risorgimento e Federalismo, intervista su Espansione TV sabato, mag 15 2010 

Registrazione puntata di giovedì 13 maggio 2010Il Dariosauro -
Tema:  “Risorgimento e Federalismo”
Invitati alla trasmissione Mario Borghezio(Lega Nord) e Luigi Rizzo(giornalista)

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