
Organizzatore: DUE SICILIE DI TORINO, PIEMONTE, LIGURIA E VAL D’AOSTA.
domenica 5 luglio 2009 Ora: 9.00 – 12.00
Luogo: Fortezza di Fenestrelle Indirizzo: Via del Forte, 1 – 10060
Fenestrelle, Italy.
DUE SICILIE DI TORINO E DEL PIEMONTE.
DOMENICA 5 LUGLIO 2009 9:00 – 12:00
COMMEMORAZIONE NELLA FORTEZZA DI FENESTRELLE DEI MILITARI E CIVILI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE E DEGLI ALTRI STATI ITALIANI,NELLE GUERRE DEL 1859-1861,CADUTI IN BATTAGLIA O PRESI PRIGIONIERI,DETENUTI E MORTI IN PRIGIONIA.
PROGRAMMA :
- Ore 09.30 – Incontro degli invitati e dei convenuti nella
Piazza del Forte San Carlo di Fenestrelle.
- Ore 10.00 – Visita breve (durata un’ora con guida) della
parte bassa del complesso riguardante il
solo Forte San Carlo. Per effettuare la
visita è obbligatoria la prenotazione al
tel. nr. 0121 83600.
- Ore 11.30 – Santa Messa e Deposizione di una corona di
fiori ai nostri Soldati Caduti nella fortezza.
- Ore 13.00 – Pranzo presso il Forte di Fenestrelle oppure
presso i numerosi ristoranti e trattorie della
zona.
Tenendo conto dei limiti organizzativi della nostra Associazione, ed affinché, nonostante questo, sia data la massima risonanza alla sopraddetta Commemorazione, si pregano vivamente tutti indistintamente coloro che riceveranno questo messaggio di farne e promuoverne la massima diffusione, inviandolo a loro volta a tutti i singoli ed a tutti gli enti pubblici e privati, all’interno ed all’estero, che essi ritengano che possano esserne interessati anche solo a titolo meramente informativo all’evento, od affinché a loro volta diffondano anch’essi questo messaggio ad altri terzi. Raccomanderemmo poi a chi volesse contribuire in modo particolarmente attivo a questa azione informativa di prestare segnatamente attenzione alle Autorità ed agli Esponenti delle Istituzioni e dei Mass-Media Locali, Nazionali ed Esteri che si conoscano e che si ritenga che possano essere sensibilizzati e coinvolti a prendere loro iniziative a pro dell’argomento.
Infine, onde facilitare lo svolgimento positivo di tutti i momenti della Commemorazione si raccomanda agli eventuali partecipanti di voler gentilmente segnalare la loro adesione alla…
Due Sicilie di Torino
Via Principe Tommaso, 33
10125 Torino
Tel. 011 66 88 204 Cell. +39 347 039 8569
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Il responsabile dell’organizzazione
Ing. Duccio Mallamaci
Giugno 30, 2009 alle 6:18 pm |
Il 7 luglio venite anche a Bosco nel CILENTO,raso al suolo da Ferdinando del Carretto nel 1828.
La sventura di Bosco fu descritta dal Mazziotti ne “La Rivolta del Cilento del 1828” in questo modo:
“Una turba di soldati e di gendarmi, eccitati da un feroce impeto di distruzione,; ad un segnale convenuto si scaglia violentemente su il povero villaggio, penetrando a viva forza nelle case per espellerne gli abitanti.Molti fortunati avevano già lasciato il paese e trovato scampo in quelli vicini I miseri cittadini che vi erano rimasti, all’orrenda minaccia della distruzione delle loro case, supplicano atterriti e piangenti che venga loro risparmiata tanta rovina; a scongiurarla vecchi, donne, bambini si addossano alle mura, si stringono a le suppellettili, quasi per perire anch’essi con le pareti domestiche. Invano gli sbirri a colpi di frusta li sospingono fuori, incalzandoli a le reni lontano dal paese. Le poche masserizie vengono gettate a la rinfusa dalle finestre precipitando rumorosamente in mezzo alla strada. Portato il fieno le frasche i gendarmi appicano il fuoco. Le fiamme a poco a poco si elevano crepitando, investendo le mura, cadono le travi con orribile frastuono, mentre i cittadini pallidi, esterfatti asistono a breve distanza, alla loro estrema rovina. Il fuoco prosegue la sua opera di distruzione durante la notte, ed ai primi albori, appare un mucchio di rovine fumanti, mura arse, annerite, cadenti. Restò intatta solo la ciesa, risparmiata da quei vandali per ipocrisia e bigottismo”.
Davanti al fatto compiuto il re Francesco i°, ritornato sui suoi passi, emise il seguente decreto in data 28 Luglio 1828:
Art. 1 – “Il Comune di Bosco nel Circondario di Camerota nel Principato Citeriore è soppresso. Il suo nome sarà cancellato dall’albo dei Comuni del Regno. Il suo tenimento è aggregato a quello limitrofo di San Giovanni a Piro”.
Per favore,la storia raccontiamola tutta,BOSCO,IL CILENTO facevano parte delle DUE SICILIE!
saluti Giuseppe Pagnotto
Luglio 1, 2009 alle 4:40 pm |
Caro Giuseppe Pagnotto, non abbiamo capito cosa vuole dimostrare con il suo racconto preso estrapolandolo dal contesto?La storia di Bosco non la conoscevamo, non possiamo conoscere tutto.Conosciamo la storia del primo campo di concentramento d’Europa, Fenestrelle,dove perirono anche dei cilentani, non mi pare di averla vista su quella rocca.