
MILANO – Sabato 15 novembre 2008, è stato inaugurato in via sperimentale, uno Sportello Anti-Discriminazione che si occuperà di ascoltare e dare supporto ai meridionali che vivono e lavorano al nord.
La nascita di uno Sportello Anti-Discriminazione, il primo del genere in Italia, nasce dall’esigenza sempre più forte di tutelare i diritti dei cittadini meridionali emigrati nel Nord Italia, che mai come oggi vengono messi in discussione.
Tale problematica, che rischia a lungo andare, di creare delle vere e proprie spaccature sociali, ha origine nella politica spregiudicata e di divisione della Lega Nord, ma soprattutto nella pesante crisi economica e recessiva che sta letteralmente facendo inabissare il tessuto industriale del Settentrione.
In questi ultimi tempi sono stati approvati dei provvedimenti, sul pubblico pubblico, che limitano fortemente l’accesso al lavoro ai meridionali immigrati; ci aspettiamo in un futuro non tanto lontano, il licenziamento o l’assuzione lavorativa sulla base del luogo di provenienza delle risorse umane.
Sono decine i contatti e le mail giunte fino ad oggi all’indirizzo di posta della nostra Associazione, richieste di aiuto che ci hanno spinto a mettere in piedi questo servizio; come il caso di una ragazza che si è vista strappare il curriculum in faccia in un noto centro commerciale del comasco, solo perchè di origini meridionali.
Marzo 25, 2009 alle 12:41 pm |
MI COMPLIMENTO PER L’INIZIATIVA VISTO CHE ANCHIO STO VIVENDO UNA SITUAZIONE DI”RAZZISMO” .
SONO ITALIANO MA DEL SUD (CON ORGOGLIO)VIVO E’LAVORO NELLA PROV. DI PESARO-URBINO DA CIRCA SEI ANNI.
CON L’INSORGERE DELLA CRISI IL MIO DATORE DI LAVORO DECIDE A SUO DIRE DI SDRAZZIARE L’AZIENDA,TERMINE CREATO DA LUI,SPECIFICANDO CHE L’ITALIA NON ESISTE MA ESISTONO TANTE RAZZE(ES.:CAMPANE,SICILIANE,MARCHIGGIANE,ECC.)E’ DA QUEL MOMENTO LI,IO E ALTRE “RAZZE” ABBIAMO SUBITO INSULTI E MALTRATTAMENTI POI IL CONSUMO OBBLIGATO DELLE FERIE E DA GENNAIO AD OGGI LA CIGO E PER GIUNTA SENZA ROTAZIONE.
NEL FRATTEMPO CI SIAMO RIVOLTI A DUE SINDACATI.IL PRIMO SEMBRAVA SPAVENTATO O INCAPACE E’IL SECONDO A NOSTRO PARERE FA SOLO TANTE CHICCHIERE E GLI INTERESSI DELL’AZIENDA(CHI SA PERCHE?).ADESSO PUNTIAMO AL TERZO SINDACATO SEMBRA PIU’ SERIO ,SPERIAMO!
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
CORDIALI SALUI E COMPLIMENTI ANCORA PER L’INIZIATIVA.
Marzo 26, 2009 alle 7:05 pm |
Finalmente non mi sento solo.
Sono un siciliano trapiantato al nord italia, ho vissuto 5 anni nel modenese, e dopo aver constatato l’ atteggiamento anti-meridionale di varie realta’: le banche per esempio,alcune di loro si erano perfino rifiutate di farmi aprire il contocorrente solo perche’ meridionale.Le agenzie immobiliari , alcune non mi lasciavano nemmeno entrare nell’ ufficio che sentendo il mio accento dicevano mi dispiace non abbiamo nulla per lei. Ai luoghi di svago, piscine in cui si accettavano iscritti solo del luogo , le discoteche che facevano selezione sul tuo accento. Per tutto questo un giorno decisi di abbandonare quella terra e trasferirmi nella realta’ di Pesaro feci i bagagli e insieme alla mia compagna ricomincia da capo.
Adesso sono 5 anni che vivo nel Pesarese, mi sono sposato ho due splendidi bambini e ho da poco acquistato una casa, i vicini brave persone tutti del posto.
Tutto bene fino alla crisi, da lì tutto è cambiato, il mio datore di lavoro improvvisamente mi ha messo alla porta , dopo avermi trattato male ,insultato anche pesantemente mi ha messo in cassa integrazione dicendo che non ero più necessario , lo ha fatto anche con altre persone (tutti meridionali).
Io fino a quel momento mi sentivo sicuro , certo del mio avvenire, sono un operaio specializzato un 5° livello e probabilmente il più qualificato dell’ azienda, eppure per il titolare non sono più necessario, a me sono stati preferiti operai assunti da poco , senza famiglia e inesperti ma pesaresi.
Mi è stato anche detto di tornarmene al mio paese l’ africa. E intanto i miei colleghi pesaresi se la ridevano, anche quando io chiedevo loro di fare la rotazione per garantire a me e agli altri meridionali di poter dar da mangiare ai nostri figli.
E i sindacati , ma cosa sono, abbiamo chiesto loro aiuto, tutele e diritti , abbiamo chiesto di parlare ad un legale perchè profondamente offesi da questi atteggiamenti e sapete cosa ci è stato detto:” ma del resto son cose che succedono, non potete prendere troppo sul serio queste cose” , nessuno ci vuole aiutare , forse perchè tutti la pensano allo stesso modo.
Mi sono informato in giro ,quasi tutte le aziende del pesarese si stanno comportando allo stesso modo, cercando di tutelare i lavoratori locali e infischiandosene dei meridionali o stranieri. I miei vicini non sono più tanto cordiali, e anche per loro è tutto normale.
Penso proprio che l’ Italia non esista , che in momenti come questi , di difficoltà in cui c’ è bisogno di stare uniti e uscirne più forti, invece si vadano tutte le nostre debolezze .
Non siamo mai stati uniti e penso che non lo saremo mai. Noi meridionali come gli stranieri siamo solo bestie usate per i loro spochi fini arrivistici, serviamo per far girare l’ economia e fare i lavori che nessuno vuol fare e quando le cose vanno male allora non serviamo più. W l’ italia
Ci accusano di essere mafiosi, delinquenti ,ladri, ma vi posso assicurare che ho visto più mafia e delinquenza al nord che nella mia Palermo dove son nato e cresciuto.
Marzo 26, 2009 alle 8:42 pm |
Sig.Fancesco mi ha fatto piacere leggere la sua testimonianza perche’ si ritrova nella stessa realta’
(cioe’quella pesarese)cio’’significa che non sono paranoico,quello che mi chiedevo e’ se fosse incappato nel mio stesso errore cioe dirivolgermi al sindacato sbagliato(cigl e cisl)
secosi le consiglio di rivolgersi alla uilm,ho scoperto che il segretario provinciale e’ siciliano come lei (almeno un’altra realta’)
mi raccomando non si arrenda.
Marzo 30, 2009 alle 3:03 pm |
Cari amici qui a pesaro è uo schifo, i marchigiani ti trattano come un extracomunitario, basta essere di ancona. Ad ogni modo ho trovato nel sindacato una persona seria competente e con i c………… chiedete di Azzaro ( come il profumo ) 3481341078 chiametelo vi sarà di aiuto
Aprile 21, 2009 alle 8:53 pm |
forza che andiamo avanti